Il lavoro si muove a partire da questa frase della regista e sceneggiatrice francese Céline Sciamma. In questo modo Sciamma mette in luce la relazione che intercorre tra un’opera e il sistema di valori in cui l’opera nasce. La miriade di film prodotti all’interno di una società patriarcale, a chi parla? E, voci come quella di Sciamma, a chi parlano? Dalla sua nascita, il cinema, a chi ha parlato tutto questo tempo?
La performer in scena, Maria Chiara Arrighini, riconosce come momento fondamentale per la costruzione della propria identità l’incontro con Tomboy, secondo film di Sciamma. Il modo in cui l’arte agisce su di noi non è mai un gesto neutro. L’arte educa le nostre emozioni come le emozioni educano l’arte. Possiamo quindi immaginare le nostre identità come architetture puntellate dalle opere d’arte incontrate nel tempo?
Un progetto di Maria Chiara Arrighini, Chiara Businaro e Lorenzo Fochesato
Regia Chiara Businaro
Performer e illustrazioni Maria Chiara Arrighini
Drammaturgia Lorenzo Fochesato
Assistente alla regia e alla drammaturgia Riccardo Rampazzo
Un ringraziamento speciale a Céline Sciamma
Produzione ServoMuto Teatro con il sostegno di Profeti in Patria
Vincitore del Bando Nuovo Grand Tour 2025 – si ringrazia l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
Con il sostegno di RAMDAM Centre d’art
Si ringrazia il progetto di residenze nidOramai