Ritorno al desiderio
Laboratorio condotto da Virginia Landi aperto ad attori, attrici, performer, autori, autrici, registi, registe, ecc.
da mercoledì 5 agosto 2026 a lunedì 10 agosto 2026
(candidature aperte fino a martedì 14 luglio 2026 alle ore 23:59)
Quando facciamo teatro, il nostro desiderio è sempre politico, perché ci porta a parlare in pubblico, a creare narrazioni per il mondo che ci circonda. Questa azione ci conferisce, come artiste e artisti, un potere da cui deriva la responsabilità di prendere posizione rispetto alla realtà in cui siamo immerse e immersi. A ciascuna persona verrà chiesto di portare, come punto di partenza, l’oggetto del proprio desiderio artistico. Unico requisito è che susciti un desiderio autentico. A partire da questi materiali, svilupperemo un percorso di creazione artistica collettiva, scoprendo, giorno per giorno, come il desiderio può guidarci. Dal ritorno al desiderio, nascerà una nuova visione.
QUANDO E DOVE? A Rocca di Mezzo (AQ) dal 5 al 10 Agosto 2026.
COME CANDIDARSI? mandare una mail a tiq.altopiano@gmail.com con il seguente materiale:
- CV;
- Foto ritratto;
- Testo breve (max. 1500 caratteri spazi inclusi) che risponda alla domanda: qual è l’ultimo progetto artistico che hai fortemente desiderato (non importa che sia stato poi realizzato)?
SELEZIONE E COSTO? Il laboratorio ha un costo di €130 ed è pensato per massimo 15 persone. Come in occasione delle edizioni passate la Direzione purtroppo non può garantire l’alloggio ai partecipanti, ma si impegnerà ad assisterli nella ricerca della sistemazione più adeguata.
Bio
Virginia Landi è regista teatrale, insegnante e operatrice culturale. I nuclei centrali della sua ricerca artistica sono il corpo femminile, il desiderio e il potere politico del racconto. Gli spettacoli della sua compagnia Landi/Mignemi/Paris “Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia” (2021) e “Witch is” (2023) sono stati rappresentati a Milano presso il Teatro Litta, Teatro i e Hystrio Festival, a Roma, Bologna, Firenze e Ravenna.
Il suo ultimo spettacolo “Tristano e Isotta” (2025) scritto da Tatjana Motta è stato prodotto da ERT– Emilia Romagna Teatro. È socia fondatrice e organizzatrice presso Z.I.A. – Zona Indipendente Artistica, centro culturale indipendente con sede a Milano.